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LE FACOLTA' CHIUDONO I BATTENTI PER BLOCCARE LE INIZIATIVE DEGLI STUDENTI |
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Sabato 06 Giugno 2009 20:24 |
ROMA3 CHIUDE SPAZI AI PROPRI STUDENTI.
Dopo aver gradualmente ridotto la possibilità di utilizzo degli spazi delle facoltà da parte degli studenti a seguito delle aggressioni fasciste degli ultimi mesi, questa mattina l’Ateneo Roma3 ha deciso di chiudere la facoltà di Scienze della formazione primaria ( e in via precauzionale la facoltà del DAMS), dove questo pomeriggio si sarebbe dovuta svolgere una conferenza sulla crisi economica seguita da una festa organizzata dai collettivi e dai laboratori universitari, e di farla presidiare da DIGOS e reparti di celere. La motivazione di tale scelta è affidata ad un avviso affisso sulla facoltà che informa che l’edificio resterà chiuso per “cause di forza maggiore”. Con la chiusura delle due facoltà non solo si sta impedendo lo svolgimento di una legittima iniziativa di discussione da parte degli studenti di Roma3, ma è stato interrotto anche il normale svolgimento delle attività didattiche, tra cui diversi appelli d’esame previsti per la giornata di oggi. Ci sembra paradossale e irresponsabile che le istituzioni d’ Ateneo, a fronte di un crescente numero di intimidazioni e aggressioni da parte di organizzazioni neofasciste, rispondano chiudendo spazi e restringendo l’ agibilità democratica di tutto il corpo studentesco. Negare qualsiasi spazio di confronto tra studenti – la richiesta per lo svolgimento dell’iniziativa era stata inoltrata a diverse facoltà e la risposta è stata analoga in tutto l’ Ateneo – ci sembra la peggiore risposta possibile, arrivando ad equiparare chi nelle facoltà ogni giorno costruisce percorsi di autorganizzazione e conflitto contro la dismissione dell’Università pubblica e chi, con aggressioni e minacce, mira proprio a limitare l’agibilità politica all’interno dell’Ateneo.
Di fatto la decisione presa da Roma3, mirando a limitare al minimo ogni iniziativa politica all’interno degli spazi universitari, sposa appieno gli obiettivi delle organizzazioni neofasciste e ne legittima l’espressione politica. Alla chiusura risponderemo con determinazione, aprendo percorsi, facendo iniziative e feste in ogni facoltà, forti della rabbia degli studenti che si vedono sottratti anche i diritti più elementari e della straordinaria esperienza di partecipazione dell’autunno. Ci libereremo dalla morsa che le istituzioni di Roma3 vogliono imporre. NOI NON ABBIAMO PAURA!
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